Le Sorgenti dell'Olivella

Le stazioni della via crucis lungo Cupa Olivella
Le Sorgenti dell'Olivella
si trovano nel Comune di S. Anastasia, sono poste a 330 m. s.l.m., tra il
Vallone
del Piano ed il Vallone del Sacramento, sul Monte Somma, nel Parco Nazionale
del Vesuvio, sgorgano
da due rocce carsiche che hanno origine nella roccia vulcanica; nel corso
di centinaia di anni l'acqua ha
scavato e modellato due grandi cavità di grande interesse geologico
e biologico. Queste Sorgenti, di origine
meteorica, rappresentano un'esclusività sull'area vulcanica del Vesuvio
e del Monte Somma, infatti,
solitamente, a causa della natura estremamente permeabile delle rocce vulcaniche,
le precipitazioni
raggiungono direttamente le falde senza dare origine a fonti. Gli ingressi
alle due Sorgenti dell' Olivella
( inferiore e superiore) sono costituiti da archi in pietra vulcanica e calcarea,
resti di un antico acquedotto
costruito il secolo scorso sotto Ferdinando di Borbone, il quale fece convogliare
le acque di queste
Sorgenti in condutture che giungevano alla Reggia ed alla città di
Portici

La fonte inferiore veniva usata dai contadini
per dare da bere al bestiame
Nel passato e fino a qualche
tempo fa, le Sorgenti erano usate soprattutto dai contadini che qui facevano
sosta per dissetarsi e abbeverare il bestiame. Da sempre gli studiosi sono
stati attratti dalla bellezza,
dalla salubrità e dall' importanza scientifica di questi posti. Dal
punto di vista faunistico si rileva la
presenza di mammiferi, sia abitudinari che occasionali come pipistrelli roditori,
come il ghiro, il moscardino,
il topo quercino, i lagomorfi, con la volpe comune ed il coniglio selvatico.
Gli uccelli sono la classe di vertebrati
più rappresentata nel territorio del Parco, e molto ricca è
la comunità presente nell'area dell'Olivella,
per la presenza di acqua, così scarsa nel resto del Parco, e possibile
quindi osservare rapaci diurni
come la poiana, il falco pellegrino, lo sparviere, il gheppio, tra i rapaci
notturni la civetta, l'allocco, I'assiolo,
il barbagianni. In primavera le rotte migratorie che dall'Africa meridionale
portano all'Europa meridionale
conducono qui, come nel resto del Parco, altri uccelli come le quaglie, il
cuculi, i gruccioni ed i rigogli.
Tra i rettili sono presenti la lucertola campestre, il geco, I'emidattilo
verrucoso, tra i serpenti il biacco,
il cervone, il saettone e la vipera, anche se rara.

La statua della Madonna.
Essendoci acqua questa
è una delle poche zone del Parco in cui è possibile incontrare
anfibi;
sono presenti il
rospo comune ed il rospo smeraldino. Tra gli invertebrati sono presenti oltre
quaranta
specie di farfalle e altri insetti quali aracnidi, scorpionidi, opilionidi,
isopodi e miriapodi. La vegetazione
delle Sorgenti Olivella presenta caratteristiche spiccatamente mesofite, dovute
soprattutto alla presenza
di acqua nel suolo e ad un microclima particolarmente umido. Nel corso dei
millenni le piante hanno
colonizzato partendo da zero le antiche rocce laviche, partendo da un piccolo
lichene argenteo,
lo stereocaulon vesuvinum, proseguendo con altre piante pioniere, come ad
esempio la ginestra,
fino a costituire in questi luoghi il tipico ambiente del bosco mesofilo composto
da rovella, ontano,
napoletano, acero napoletano, carpinio, castagno, robinia (pseudoacacia),
betulla. In questa zona
nel periodo di maggio, si assiste alla fioritura di rare orchidee Ophrys sphegodes
ed Elleborina;
è possibile inoltre trovare nei periodi giusti erbe da insalata come
la rucola, e gustosi frutti di bosco
come le more.