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Nella prima immagine (Panorama da Palazzo Marigliano) è visibile il Campanile della Chiesa di Santa Maria la Nova, la più antica di SantAnastasia (edificata nel 1546 su di un edificio più antico del XIII secolo.
Panorama da Palazzo Marigliano
Anni 40.
Notevole dal punto di vista architettonico e paesaggistico il Campanile attribuito a Frà Nuvolo (sec. XVII). In questa chiesa è venerato San Francesco Saverio, patrono di SantAnastasia.
Santa Maria La Nova - Facciata - 2002
Poco arredo depoca e di poca importanza i dipinti superstiti della chiesa, mentre importante il ritrovamento avvenuto durante i restauri portati a termine da qualche anno, dopo i danni subiti dalledificio a seguito del terremoto dell80
Piazza Trivo e chiesa di
Santa Maria la Nova Anni 40
Sotto alla pavimentazione della navata cè un ipogeo, utilizzato fino al XIX sec., in cui sono stati portati alla luce sedili in pietra, dove venivano posti a scolare i cadaveri per poi essere conservatimummificati.
Piazza Trivo e chiesa di
Santa Maria la Nova 2002
Il Santuario di Madonna dellArco con annesso convento domenicano, è uno dei centri più importanti di religiosità popolare in Campania. Ledificio viene iniziato nel 1593 dallarch. Giovan Cola di Franco e terminato nel sec. XVII. Allinterno è conservata ledicola con il dipinto dellimmagine miracolosa della Madonna, inserita in un tempietto (1621), opera dellarch. Bartolomeo Picchiatti, posto allincrocio delle navate, sotto alla cupola. Tele di Luca Giordano ornano diversi altari della Chiesa.
Santuario della Madonna dellArco
Anni 40
Il Santuario è molto noto ed importante nel calendario delle feste religiose popolari: è meta di pellegrinaggio durante il Lunedì in Albis e in tutti i lunedì successivi del mese, da parte dei fujenti, così detti perché, a piedi e di corsa, essi vengono al Santuario dai loro paesi di origine, sparsi in tutta la provincia, vestiti di bianco con fascia rossa indossata di traverso, a portare sostanziosi oboli ed ex-voto.
Lappuntamento religioso diventa pure il momento di esplosione di una cultura contadina campana che si esprime con musiche ritmate da tammorre e nacchere insieme a balli e canti ancora molto in voga nella nostra campagna (le nostre canzoni di lavoro).
Processione dei fujienti
Anni 40
Il fenomeno è molto studiato e nel passato ha dato origine, con il maestro Roberto De Simone, ai canti della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Queste le cose in sintesi.
